Qualcuno volò sul nido della cicogna e ivi pose una sacca (o placenta). E su quel ramo del Mare Tirreno che volgeva a Ischia Ponte, località Mandra, crebbe Laura. Sogliuzzo. Crebbe, ma non molto, tra le chiare et fresche e dolci acque, iodio, burriane, mareggiate, nebbie, scirocchi e libecci che allegramente si alternavano… Finquando non decise di uscire…Di senno e di casa per fare l’attrice. Ripeteva in inglese “I want to play” (ché lei aveva studiato le lingue!) e gli isolani che non capivano, ripetevano “Chesta tene ‘a capa ‘a pazzià!”. Laura era CAPA arbia e prese un dì il suo migliore amico dicendogli : “Luigi i’vorrei che tu, e Lapo(???) ed io fossimo presi in un’Accademia…” E i due ci riuscirono, uno a Siena e l’altra a Napoli. Poi tornarono e ne incontrarono altri che più o meno erano usciti di senno e di casa come loro e divennero tutti insieme gli Strani Tipici. Fine della storia. O è l’inizio?

Laura Sogliuzzo -